Festa del pedale 2015

Fare CICLISMO e…non sentire la catena.

Fare ciclismo, da sempre, significa esporsi ai quattro venti e alle difficoltà altimetriche, forti o deboli che siano, e per combatterli è indispensabile forza sulle gambe e…furbizia.

Contro il dio del vento (contrario alla corsa) è necessario allearsi, creando con l’apporto dell’intero gruppo il “quinto vento” e con esso fare penetrazione e velocità.

Ogni concorrente, con ambizioni di piazzamento, deve cercare di relegare l’avversario là, dove non può usufruire di questa facilitazione, allargarlo, portarlo fuori dal ventaglio e conseguentemente fuori dal PODIO. Fare CIKLISMO è compito difficile, è materia molto impegnativa e la soluzione è riservata a pochi eletti, ma se non si prova, non si saprà mai quali sono le attitudini, il livello di soglia personale. Fare ciklismo e non sentire la catena, non sentire il tic tic della ruota libera, spingere il rapporto e …cantare! Questo è sinonimo di forma raggiunta, di competitività assoluta, di aver trovato casa sulle posizioni di testa e lì, stabilita la propria residenza, quindi provare a …VINCERE:

Per assaporare questa splendida sensazione, vanno messi in preventivo molti sacrifici ( che poi non sono affatto tali, se la passione è forte) pedalare, pedalare con metodo, con passione, con “costanza” ma anche con Vito, con Debora, con Franco, senza guardare le previsioni del tempo, senza farsi corrompere dalle amicizie fuorvianti “ fidanzarsi” con la BICI, portarsela a letto ed insieme  sognare i massimi traguardi.

Fare pranzo e … non sentire la forchetta.. Oggi è la festa del ciclismo locale, è  la festa

dell’A.S.D. Pedale Rossoblu-Picenum Il Ristorante “da Maria” con i loro “Impiccini” addetti all’organizzazione, accoglie ed onora la Società impegnandosi al meglio per soddisfare i delicati palati degli atleti, nel contempo deve accontentare anche le professionistiche forchette degli amatori i quali puntano scopertamente alla qualità e all’abbondanza senza altre riserve.  Tra una portata e l’altra, le conversazione cadono sul NOSTRO ciclismo, si parla delle gare non vinte per mille motivi contrari, delle gare dove si è stati protagonisti, dove si è imposta la corsa evidenziando incontestabili meriti che vanno dalla preparazione atletica azzeccata, alla ineccepibile direzione tecnica, delle doti naturali di questo o quel ragazzo, dei progetti per il prossimo ravvicinato futuro.

Intanto è d’obbligo affermare che il DIRETTIVO 2015 ( impegno triennale) guidato dal miracolistico presidente Alesso Marcozzi ha puntato sulla crescita Sociale Sportiva senza porsi limiti di miglioramento. I segnali sono buoni, l’impegno su tutti i fronti, fuori dal comune, con ciò, al di la dei risultati ( partecipazione a tutto campo e conseguente Ordine d’Arrivo ) la Società merita un buon distinguo e questo grazie a quei “fiori” chiamati ragazzi e ai loro genitori che si sacrificano, masticando in proprio ciclismo di base, per poi nutrire direttamente i loro pargoli anche con questa materia. Chi scrive non sta a (suonarsela e cantarsela ) espone ciò che vede, ciò che sente; chiunque dall’esterno, se si affacciasse sulla veranda del parco sociale, potrebbe certificare la volontà, la determinazione, la qualità dell’attuale A.S.D. Pedale Rossoblu- Picenum, sempre pronto a rigenerarsi, ad onorare i colori sociali e con essi la Città Principe della loro locazione che da sempre offre “la tela” su cui dipingere il CICLISMO attuale in proiezione futura.

GRAZIE ai ragazzi, ai loro genitori, ai Signori SPONSOR, alle autorità presenti, ai tecnici, al binomio dirigenziale Marcozzi A. Persico V. al Direttivo tutto !! Grazie Pedale Rossoblu !!

(E’ proprio giornata da conservare gelosamente in archivio)

Lorenzo Coccia