Grazie alla collaborazione della  “A.S.D. Pedale Rossoblu-Picenum”, San Benedetto ospita il cicloraduno nazionale dei giudici di gara

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una tre giorni dedicata interamente al ciclismo, ma questa volta dalla parte dei giudici di gara, i quali saranno i protagonisti del 33° Cicloraduno Nazionale. L’occasione vedrà proprio “quelli che giudicano” contendersi il trofeo della gara che si disputerà fra circa 60 giudici provenienti da ogni parte d’Italia.

L’evento è stata annunciato alla presenza dell’assessore allo sport Pierluigi Tassotti e il consigliere regionale Fabio Urbinati, i quali hanno lavorato spesso in tandem per l’organizzazione di iniziative sportive nella città di San Benedetto.

“La collaborazione fra Comune e Regione è fondamentale – ha spiegato Tassotti – Perché eventi come questo, la Gran Fondo o la Tirreno Adriatica sono grandi occasioni per la città di San Benedetto, ma rappresentano anche una spesa fortemente onerosa per le casse del comune. In questo, nonostante le divergenze ideologiche che ci separano, Fabio e io abbiamo sempre trovato un terreno comune su cui collaborare per portare grandi eventi sportivi in Riviera.”

L’evento di corredo alla gara aprirà le porte alle ore 15:00 di venerdì 21 ottobre con l’accoglienza dei partecipanti e delle loro famiglie presso l’Hotel Sporting di San Benedetto del Tronto.

La gara sarà disputata nella mattinata di domenica 23 ottobre, dalle ore 09:00 alle ore 12:00, con partenza nella zona circostante l’Hotel Sporting, e vedrà i giudici di gara affrontarsi su quella che è ormai rodata come la tappa di chiusura della Tirreno-Adriatica, il Lungomare di San Benedetto, su un percorso di 4,4km ripetuto per quattro volte.

“Eventi come questo non sono solo belli per gli amanti dello sport – ha spiegato Urbinati – Ma rappresentano un’importante occasione per i visitatori di conoscere e apprezzare più a fondo le bellezze del nostro territorio.”

Nel pieno dell’evento infatti, i partecipanti saranno guidati attraverso una visita più approfondita del territorio sambenedettese e, più ampiamente, di tutto il Piceno, con visite alla città di Ascoli e alla provincia di Fermo, rendendo l’incontro un’importante vetrina turistica per tutta l’area.