Mi chiamo Pedale Rossoblu

S.Benedetto del T. li 14/02/2009

 

Cena di …presentazione.  G.S.D. Pedale Rossoblu- Picenum.

 

Buonasera!! Permettetemi di presentarmi; mi chiamo Pedale Rossoblu, sono nato nel 1972, unico e legittimo figlio di una grande passione…sportiva. Il mio codice fiscale è 01329390445 e mi identifico a livello federativo F.C.I. con 09 F 0347.

Mia madre Carolina “bicicletta” mio padre… ne ho avuti tanti…voglio però soffermarmi sul padre putativo più vicino e …fantastico; un uomo venuto dal mare, anonimo pescatore, precursore dei tempi: alla sua barca applicò la lampada accesa di un’idea, tolse vela e motore, inserì sull’asse pedivelle e pedali, escludendo la ruota libera, e prese il largo in questo modo riuscendo a pescare …due pesci con un amo. ( pesca e allenamento)                                                L’idea fu clonata e trasferita ad altro uso, nacquero così i ciclisti della riviera, dal pedalò alla bicicletta il passo fu breve. Il gruppo crebbe in quantità e nella quantità emerse la qualità.    Al loro passaggio, come nelle antiche memorabili imprese piratesche, abbordano e conquistano ogni entità “ciclistica” e la collocano nel gruppo come forza di lavoro, senza schiavizzarla, consente ai “prigionieri” tempi e modi d’adattamento, permette loro di operare in proprio, convertendoli consensualmente alla causa sociale.

La direzione della “nave ammiraglia” con la bandiera rossoblu issata sul pennone più alto, è passata più volte di mano, conservando però il nucleo originale, il ceppo fondatore ( con i colori “identificatori” nascosti sotto la cenere) di contro non ha mai negato la successione, il ricambio generazionale, le creazioni di cordate positive e … prove d’autori in negativo.

Nel gruppo si mettono in mostra anche i marinai d’acqua dolce, quelli che amano risalire la corrente ( i corsi d’acqua non mancano) dal Vomano all’Ete.

Risalgono il fiume Tronto e ormeggiano su PICENUM NOSTRUM.                              Pedalano contro corrente sull’Aso e trovano l’approdo in zona VALMIR.                                      Si cimentano anche sull’Albula che li avvicina di molto al promontorio di BORGO MIRIAM, ma ogni torrente che sfocia in riviera dispone del suo porticciolo ad uso e consumo di ciclisti in transito e meritano di essere “risaliti” per godere gratuitamente dello spettacolo naturale che offrono.

Ci sono poi i “terricoli” coloro i quali, pur di potersi allenare, come il barcaiolo, se le inventano tutte.                                                                                                                                E’il caso di Peppe Fabbioni  con il suo tornietto tecnicamente avanzato ma rigorosamente a pedali. L’altro di Angelo Coccia mai dotatosi di una macchina per cucire elettrica, pedalare e basta! Armando Diomedi capace di lavorare sullo scalo merci della stazione spingendo il carrello a ..pedali. Gianni Rosetti ha”imposto” la modifica della macchina cordatrice, sempre a favore degli amati pedali.

Sono tutti esempi trasferibili ai ragazzi che portano il mio nome con orgoglio e passione.

 

(Rieccoci qui! Il G.S.D. Pedale Rossoblu PICENUM si sta predisponendo alla stagione 2009, con rinnovamenti societari un po’ obbligati ma con linee di continuità migliorative.

Il direttivo, lo staff tecnico, la squadra, gli sponsor, gli associati: insieme verso la mèta.

 

Gli allenamenti in bici, dopo la preparazione atletica di base, dovranno ridare al muscolo la scioltezza, a seguire la potenza e questo avverrà per gradi, mai privilegiando un successo, ad una sana pratica sportiva. Il motto del Pedale Rossoblu- PICENUM è sempre quello, orientare i suoi ragazzi alla pratica dello sport più bello del mondo, e lo sport più bello del mondo è quel che ogni associazione mette in pratica. )

Io sono Pedale Rossoblu- Picenum, rosso il dx , blù il sx mi identifico con questi colori avuti in comodato d’uso dalla Municipalità, dalla Sambenedettese Calcio, dal Circolo dei Sambenedettesi. Sono nato e subito rivestito con questi colori, poi il tempo, le opinioni diverse, i punti di vista, la voglia e la necessità di rinnovamenti hanno portato varianti non sempre opportune, non sempre condivise, anzi, spesso discusse e contestate, poi accettate per amor di …associazione, mi sono così abbigliato in rossoblu- in bianco-rosso, in giallo-rosso-blu- in verde Marfish,… nel 2009 sarò in bianco-nero della PICENUM lasciando ancora sotto la cenere un fuoco acceso, la mia acquisita sambenedettesità.                                                                            Pedale Rossoblu- Picenum; sembrerebbe una mano tesa ai cugini ascolani          ( restringere la parentela, perché no!”) potrebbe essere un bene, ma, ne sono sicuro, non sarà mai il colore di una maglietta a mutare un convincimento. Leggere il mio nome è trasmissione simultanea, in diretta, attraverso gli occhi, i colori, elaborati anche senza vederli, vanno diritti al cuore; da qui la definizione;  CUORE ROSSOBLU.

 

Con il massimo rapporto inserito esprimo immensa gratitudine al padre putativo, al presidente protempore  Roberto Bovara  e alla Picenum tutta, che ha raccolto la preghiera di adottarmi e con un gesto di coraggiosa “incoscienza” si è assunto il compito di dimensionare al meglio questa associazione. La prima mossa, esemplare, a scopo conoscitivo, divulgativo, promozionale socializzante, è questa cena, organizzata all’oratorio di S.Antonio con la “complicità” di Padre Giancarlo, sempre disponibile a favorire incontri di uomini, di famiglie intere, di ragazzi, nel tentativo concreto di portare il plotone ciclistico nel suo complesso, a riflessioni pratiche, a comunicare, ad ascoltare, a pregare.

Prometto: se sarete bravi genitori, io ..sarò un buon figlio!!

Pedale Rossoblu                                                        Auguri!!